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Milan: Cudicini 'Dida? Problema psicologico'

La bella prestazione di Kalac in Champions, ha aperto la discussione su chi tra lui e Dida potrebbe partire titolare. Il momento di forma di Dida e', infatti, uno dei problemi cruciali in casa Milan. Ma non da ora, bensi' da un anno e mezzo a questa parte. La dirigenza milanista, con Berlusconi in testa, ha sempre dimostrato fiducia nel portiere brasiliano, prolungandogli la scorsa stagione anche il contratto, ora in scadenza nel 2010.

L'appoggio che il Milan ha dato al suo portiere brasiliano ha fatto si' che la societa' quest'anno non ingaggiasse Gigi Buffon. Il portiere della Juventus e della nazionale, considerato il piu' forte del mondo nel suo ruolo, a marzo sembrava vicino ad un accordo con i rossoneri, poi non se ne fece nulla. Anche quest'anno il problema si e' riproposto, tanto che per un po' si e' parlato di un ritorno di Peruzzi (l'ex numero uno della Lazio si e' ritirato al termine della scorsa stagione) nel mondo del calcio, per difendere la porta del Milan. Ora la bella gara giocata da Kalac in Champions mette in discussione il posto da titolare del brasiliano.

A proposito della questione Dida, Datasport ha intervistato in esclusiva Fabio Cudicini, ex portiere del Milan alla fine degli anni '60, che ha vestito per 127 volte in campionato la maglia rossonera e soprannominato Ragno Nero. Cudicini, inoltre, con il Milan ha vinto uno scudetto e una Coppa delle Coppe (entrambe nel 1967-68, nella sua prima stagione), una Coppa Campioni e una Coppa Intercontinentale (1968-69) e una Coppa Italia nel 1971-72. Fabio Cudicini, infine, e' stato il primo giocatore a vincere le tre principali coppe europee (la Uefa, che ai tempi si chiamava ancora Coppa delle Fiere, con la Roma nel 1961).

Secondo lei da cosa e' dovuto questo rendimento di Dida? Dall'eta' del giocatore, 34 anni, o e' un fattore psicologico?
'Secondo me non e' un problema di eta', bensi' un fattore psicologico. Dida giocava bene fino ad una stagione e mezza fa, quando aveva 32 anni. Ora ne ha 34 e non puo' essere peggiorato per l'eta'. Dida ha un carattere chiuso ed e' un ragazzo sensibile. Quindi fino a quando le cose andavano bene, i piccoli errori non venivano neanche presi in considerazione. Ora, invece, le cose sono peggiorate e le critiche sono aumentate. Poi sono arrivati i fischi dei tifosi e i loro applausi ironici ad ogni sua parata. Dida, secondo me, ha sofferto tutto questo. Il ruolo del portiere e' particolare, non puo' sfogare nulla, trattiene tutto e se le critiche aumentano, entrano in gioco fattori emotivi'.

Contro lo Shakhtar mercoledi' sera come le e' sembrato Kalac?
'Kalac mi ha impressionato per la sicurezza, in Champions e' stato perfetto. Nelle prese e nelle respinte e' stato sicuro. Per il suo carattere estroverso e' piu' facile per lui superare un momento negativo'.

Quindi con un Kalac in ripresa la questione portieri del Milan e' migliorata?
'Secondo me si, almeno uno dei due ora e' in condizione'.

Per Ancelotti e' una scelta difficile?'
Ancelotti e' un allenatore che ha buon senso. Vede all'opera i suoi giocatori ogni giorno. Qualsiasi scelta tra Dida e Kalac sara' la migliore'.

Dida, pero', proprio per il suo carattere chiuso, come potrebbe prendere la panchina?
'Fossi Dida la prenderei come un incentivo per fare meglio'.

Parliamo della sceneggiata di Glasgow. Cosa e' successo al brasiliano?
'Dida era consapevole degli errori fatti in entrambi i gol, e inconsciamente voleva ridare al Milan quello che prima aveva tolto. Questa e' la mia interpretazione'.

Per quanto riguarda le scuse, secondo lei erano dovute o si potevano evitare?
'E' un bravo professionista e si e' sentito di fare questo. Dida e' una persona sensibile. Non lo ha fatto sui giornali e ha pensato di farlo a San Siro, nel suo stadio e davanti ai suoi tifosi. Secondo me ha fatto benissimo'.